Le cause principali della diarrea gialla

A volte succede all’improvviso: vai in bagno e ti accorgi che la diarrea ha un colore giallo, quasi “strano” rispetto al solito. La prima reazione è spesso la stessa per tutti, un misto di sorpresa e preoccupazione. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, il colore racconta qualcosa di abbastanza semplice: l’intestino sta correndo troppo oppure stai eliminando grassi non digeriti.

Cosa significa davvero “giallo”

Il colore delle feci dipende da bile, digestione dei grassi e tempo di permanenza nell’intestino. Se il transito intestinale è troppo veloce, i pigmenti biliari non vengono “trasformati” come di consueto e la tonalità può restare più chiara, tendente al giallo. Se invece c’è malassorbimento dei grassi, le feci possono apparire giallastre, talvolta schiumose o untuose.

Fattori alimentari (spesso i più banali)

Qui entra in gioco la vita di tutti i giorni. Un pasto diverso dal solito può cambiare molto più di quanto immaginiamo.

  • Alimenti naturalmente giallo arancio come carote, patate dolci e spezie come la curcuma possono influenzare la colorazione.
  • Cibi industriali con coloranti gialli possono accentuare l’effetto.
  • Una dieta molto ricca di grassi può portare a feci più chiare e a diarrea gialla, soprattutto se la digestione è già un po’ “sotto stress”.

Se il fenomeno compare dopo un cambio di dieta o un weekend di eccessi, spesso si risolve da solo in uno o due giorni.

Infezioni intestinali: quando l’intestino “si infiamma” e perde efficienza

Le infezioni alterano digestione e assorbimento, e possono accelerare il transito. Alcuni responsabili tipici:

  • Giardia, un parassita intestinale che può dare diarrea chiara, gonfiore e feci maleodoranti.
  • Infezioni batteriche come Salmonella o E. coli, spesso associate anche a crampi, febbre o nausea.
  • Virus intestinali (gastroenterite virale), con scariche frequenti e senso di spossatezza.

In questi casi il giallo è un “effetto collaterale” del fatto che l’intestino, irritato, non riesce a lavorare con calma.

Problemi digestivi e malassorbimento (se torna spesso, va indagato)

Quando la diarrea gialla si ripete o dura più del previsto, conviene pensare a condizioni che riducono l’assorbimento dei nutrienti.

  • celiachia e morbo di Crohn possono limitare l’assorbimento di grassi, proteine e vitamine.
  • Disturbi del pancreas (come pancreatite cronica, ostruzione dei dotti pancreatici o fibrosi cistica) possono ridurre gli enzimi digestivi, e allora i grassi restano “a metà strada”. Risultato tipico: feci chiare, talvolta voluminose, più difficili da sciacquare.

Un indizio pratico? Se noti spesso feci lucide, con odore intenso e sensazione di svuotamento incompleto, parlane con il medico.

Fegato, bile e vie biliari: quando manca la “tinta” giusta

La bile è fondamentale per digerire i grassi e per dare la colorazione tipica alle feci. Se la sua produzione o il suo flusso si riducono, le feci possono diventare più chiare, talvolta giallastre.

Tra le possibili cause ci sono problemi come epatite, calcoli biliari, colestasi o altre condizioni che interferiscono con la secrezione biliare. Inoltre, se l’intestino corre, i pigmenti possono non fare in tempo a modificarsi, e il colore resta più vicino al giallo.

Stress: il “pedale dell’acceleratore” sull’intestino

Lo stress non è solo una sensazione in testa. Attraverso l’asse intestino cervello può aumentare la motilità, anticipare le scariche e disturbare la digestione dei grassi. In più può influenzare la flora intestinale e gli ormoni (come il cortisolo). Se la diarrea gialla compare in periodi di ansia o sonno scarso, non è affatto raro.

Farmaci e intolleranze: due piste frequenti

  • Alcuni farmaci (compresi quelli per la perdita di peso o integratori specifici) possono cambiare consistenza e colore delle feci, e scatenare diarrea.
  • Intolleranza al lattosio e altre intolleranze alimentari possono causare fermentazione, urgenza e feci più chiare.

Quando è il caso di sentire un medico

Contatta un professionista se la diarrea gialla:

  1. dura oltre pochi giorni,
  2. è associata a sangue, febbre alta o dolore forte,
  3. si accompagna a perdita di peso, disidratazione o stanchezza marcata,
  4. compare insieme a ittero (pelle o occhi gialli).

Il colore, da solo, è un indizio, ma quando si somma ad altri segnali diventa un messaggio da ascoltare con attenzione.

Redazione Rosa dei Venti

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