C’è un momento, ogni anno, in cui il mare sembra sussurrarti: “Adesso tocca a te”. Non è agosto, non è il weekend di Ferragosto con i parcheggi pieni e le spiagge a righe. È la coda dell’estate, quando l’acqua resta calda, il sole non morde più, e la gente, finalmente, torna a casa.
La regola d’oro: inseguire la coda dell’estate
Se il tuo obiettivo è mare caldo e poca gente tutto l’anno, la verità è semplice: non esiste una destinazione italiana perfetta identica a gennaio e ad agosto. Però esistono mete che, grazie a clima e posizione, ti regalano un mare ancora invitante per mesi, soprattutto tra settembre e ottobre, spesso fino a novembre nelle isole più a sud.
In pratica, invece di chiederti “dove” soltanto, chiediti anche “quando”. È lì che si apre il trucco.
Isole dove il mare resta caldo (e la folla sparisce)
Le isole hanno una magia: trattengono il calore più a lungo, e fuori stagione cambiano faccia, diventano intime, quasi domestiche.
Sardegna (settembre da manuale): il mese migliore per trovare acque limpide, giornate lunghe e ritmi lenti.
Villasimius funziona benissimo se ami baie riparate e fondali bassi.
Santa Teresa di Gallura è perfetta se cerchi scenari spettacolari e un’atmosfera più quieta dopo l’estate.
Nota pratica: alcune spiagge celebri possono avere accessi regolati, quindi conviene puntare su calette meno “da cartolina” ma più libere.Arcipelago Toscano: quando vuoi tranquillità senza “scappare” troppo lontano.
Isola d’Elba a settembre è una sorpresa, mare ancora piacevole, spiagge semi vuote, sentieri per camminare tra profumi di macchia mediterranea.
Capraia e Giglio sono più silenziose, più selvagge, ideali se ti piace la natura prima di tutto.
Isole siciliane (il bonus caldo fino a tardi): qui l’autunno sembra durare di più.
Lampedusa spesso regge temperature ottime anche a ottobre inoltrato, con cale dall’acqua trasparente e tramonti che ti fanno restare in silenzio.
Pantelleria è più ruvida e autentica, scogliere, calette nascoste, vento che pulisce l’aria.
Linosa è l’isola del ritmo lento, quella dove smetti di controllare l’orologio.
Isole del Golfo di Napoli: perfette se vuoi mare e anche un “piano B”.
Capri fuori stagione si vive con camminate panoramiche e scorci tranquilli, senza l’effetto folla.
Ischia in bassa stagione è un piccolo lusso discreto: spiaggia di giorno e benessere con la talassoterapia quando l’aria si fa più fresca.
Piccoli angoli di continente, clima mite e meno caos
Se preferisci restare sulla penisola, alcune coste meridionali e centrali hanno un autunno generoso e un’atmosfera più rilassata.
- Riviera di Ulisse (Lazio): ideale se vuoi un mare bello e un’impronta più tranquilla, con temperature miti in autunno e poca “movida” obbligatoria.
- Favazzina (Calabria): ampia, spesso poco frequentata, con mare cristallino che invita a maschera e boccaglio.
- Spiaggia del Turchino (Abruzzo): più intima, con un mare che cambia colore e un fascino speciale al tramonto, soprattutto fuori dai weekend.
Un mini calendario per scegliere bene
Ecco una bussola rapida per massimizzare poca gente e acqua tiepida:
| Periodo | Cosa aspettarsi | Dove puntare |
|---|---|---|
| Marzo, maggio, giugno | spiagge tranquille, mare in graduale risveglio | isole del Golfo, Sicilia, Calabria |
| Settembre, ottobre | equilibrio perfetto tra caldo e silenzio | Sardegna, Elba, isole siciliane |
| Novembre, inverno | meno bagni “lunghi”, più atmosfera | Ischia, Pantelleria, coste riparate del Sud |
Trucchi pratici per avere davvero poca gente
- Scegli spiagge meno note (anche a pochi chilometri da quelle famose la musica cambia).
- Evita i weekend, punta su lunedì, martedì, mercoledì.
- Cerca baie riparate dal vento, l’acqua sembra sempre più calda.
- In estate, se proprio devi partire ad agosto, privilegia calette e litorali meno “instagrammati” come alcune zone di Riaci o Caminia.
Se vuoi un’unica risposta da mettere in tasca, eccola: per trovare davvero mare caldo e poca gente, insegui l’autunno nelle isole e nel Sud, soprattutto tra settembre e ottobre, quando l’Italia sembra ricordarsi, all’improvviso, di essere meravigliosamente lenta.


